San Pietro

Piazza San Pietro è una delle piazze più famose del mondo ed è situata davanti alla Basilica di San Pietro, tutta impregnata della memoria del primo papa, l'apostolo e martire Pietro, e sede dei suoi successori. Luogo di pellegrinaggio quotidiano per migliaia di fedeli provenienti da tutto il mondo, la piazza si trova nella Città del Vaticano (la città-stato che dal 1929 costituisce la piccola sovranità territoriale del papa, in sostituzione del soppresso Stato Pontificio), ai margini del centro storico di Roma, sulla sponda occidentale del Tevere. Ad est confina col rione di Borgo.
La costruzione dell'attuale basilica di San Pietro fu iniziata nel 1506 sotto papa Giulio II e si concluse nel 1626, durante il pontificato di papa Urbano VIII. Si tratta tuttavia di una ricostruzione, dato che nello stesso sito, prima dell'odierna basilica, ne sorgeva un'altra risalente al IV secolo, fatta costruire dall'imperatore romano Costantino I nel luogo in cui si apriva il circo di Nerone e dove la tradizione vuole che san Pietro, uno degli apostoli di Gesù e primo papa del Cristianesimo, fosse stato sepolto dopo la sua crocifissione. Oggi possiamo solo immaginare l'imponenza di quell' edificio, immortalata solo in alcune raffigurazioni artistiche: l'impianto, arricchito nel corso dei secoli con preziose opere d'arte, era suddiviso in cinque navate e presentava analogie con quello della basilica di San Paolo fuori le mura. La Cupola, con i suoi 136 metri di altezza, i suoi 42 metri di diametro (di poco inferiore però a quello del Pantheon) e i suoi 537 scalini è il simbolo stesso della basilica e dell'intera città di Roma.
Poggia su un alto tamburo definito all'esterno da una teoria di colonne binate e aperto da sedici finestroni rettangolari, separati da altrettanti costoloni. Quattro immensi pilastri, di 71 metri di perimetro, sorreggono l'intera struttura, il cui peso è stimato in 14.000 tonnellate.

Come detto, la cupola fu costruita in soli due anni da Giacomo Della Porta, seguendo i disegni di Michelangelo, il quale però aveva probabilmente previsto una cupola perfettamente sferica; Della Porta, per prevenire dissesti strutturali, la realizzò a sesto rialzato e cinse la base con numerose catene di ferro. Ciò nonostante, nel corso dei secoli, a causa del manifestarsi di pericolose lesioni, si resero necessari altri interventi di consolidamento, con l'inserimento nella struttura di altre catene.

Dal punto di vista strutturale è costituita da due calotte sovrapposte, secondo quanto già realizzato a Firenze dal Brunelleschi: la cupola interna, più spessa, è quella portante, mentre quella più esterna, rivestita in lastre di piombo ed esposta agli agenti atmosferici, è di protezione alla prima. Ottocento uomini lavorarono al completamento della cupola che, nel 1593, fu chiusa con la svettante lanterna dotata di colonne binate.
Altre quattro cupole minori, puramente ornamentali, avrebbero dovuto sorgere attorno alla maggiore per esaltarne la centralità, tuttavia furono portate a termine solo quelle sovrastanti le cappelle Gregoriana e Clementina.

La decorazione interna è realizzata secondo la tecnica del mosaico, come la maggior parte delle raffigurazioni presenti in basilica: eseguita dai citati Cavalier d'Arpino e Giovanni De Vecchi per volontà di Clemente VIII, presenta scene col Cristo, gli apostoli ed busti di papi e santi.

Luogo

San Pietro

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